Parco Nazionale d'abruzzo: dove gli animali sono di casa
Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è caratterizzato da un paesaggio montuoso con vette che si estendono tra i 900 e i 2.200 metri sul livello del mare. Le montagne offrono una varietà di forme, con vette tondeggianti e pendii ripidi, insieme a corsi d'acqua come il fiume Sangro e il lago artificiale di Barrea. Il territorio del parco è stato modellato da fenomeni glaciali e carsici, con presenza di circhi glaciali, rocce montonate e grotte. Le rocce prevalentemente calcaree creano scenari unici, come le cascate nella zona della Camosciara. La fauna del parco è ricca e variegata, con numerose specie di mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci, incluso l'orso bruno marsicano, il camoscio appennico, il lupo, il cervo e l'aquila reale. Anche se avvistarli può essere difficile, in certe stagioni è possibile osservare questi animali, rendendo l'esperienza nel parco ancora più affascinante. La ricchezza e l'interesse della flora all'interno del Parco sono stati oggetto di studio fin dai tempi più antichi. Complessivamente, si stima che il parco ospiti circa 2.000 specie di piante superiori, senza contare muschi, licheni, alghe e funghi.
Il parco dell’orso
È il più antico parco nazionale dell’Appennino e l’unico luogo al mondo dove vive l’orso bruno marsicano, una sottospecie endemica ridotta a poche decine di individui. Attorno a questa presenza ruota gran parte delle regole del parco, e conoscerle prima di partire evita di sprecare la giornata.
Regole che cambiano di stagione
- Alcuni sentieri hanno accessi contingentati nei mesi estivi, con numero chiuso e prenotazione obbligatoria: la Val di Rose è il caso più noto.
- Altri vengono chiusi temporaneamente quando è segnalata una femmina con i cuccioli.
- I rifiuti alimentari vanno riportati a valle. Un orso che associa l’uomo al cibo diventa un problema, e finisce male.
Le disposizioni aggiornate si trovano sul sito dell’ente parco e vanno verificate poco prima della visita.
Come è fatto il territorio
Il paesaggio è montuoso, con vette fra i 900 e i 2.200 metri, modellato da fenomeni glaciali e carsici: circhi glaciali, rocce montonate e grotte. Le rocce prevalentemente calcaree danno origine a scenari come le cascate della Camosciara. Il fiume Sangro e il Lago di Barrea ne definiscono l’asse principale.
Dove vedere gli animali
Oltre all’orso vivono qui lupo appenninico, camoscio d’Abruzzo, cervo e aquila reale. I punti migliori sono i prati attorno a Villetta Barrea e Civitella Alfedena, all’alba e al tramonto. Fra settembre e ottobre il bramito del cervo è l’evento naturalistico più frequentato dell’anno.
Un binocolo rende la giornata; avvicinarsi la rovina, per l’animale prima ancora che per te.
I borghi
Pescasseroli, sede dell’ente parco e centro principale; Civitella Alfedena con il Museo del Lupo Appenninico e l’area faunistica; Opi, arroccato su uno sperone; Barrea e Villetta Barrea sul lago.
Quando andare
Estate per i sentieri, verificando i contingentamenti. Settembre e ottobre per il bramito e il foliage. Inverno per le ciaspolate in un ambiente davvero silenzioso.



































