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Turismo religioso tra abbazie e santuari

Il turismo religioso in Abruzzo attraversa luoghi di spiritualità immersi nella natura e nella storia. Abbazie, eremi e santuari raccontano secoli di fede e tradizione.

Percorsi spirituali e architetture sacre permettono di vivere pellegrinaggi, visite culturali e momenti di raccoglimento in contesti suggestivi e autentici.

Un viaggio interiore che accompagna alla scoperta dell’identità più profonda del territorio.

Gli eremi rupestri

È il patrimonio religioso più caratteristico d’Abruzzo e quello meno conosciuto fuori regione. Sulla Maiella decine di eremi sono incastonati nelle pareti di roccia, molti legati a Pietro da Morrone, l’eremita che divenne papa Celestino V nel 1294 e che scelse i luoghi più remoti della montagna per il proprio ritiro.

Fra i più notevoli, San Bartolomeo in Legio, raggiungibile con una breve discesa, e Santo Spirito a Majella.

Sui Monti Gemelli, lungo le Gole del Salinello, altri eremi occupano cavità sulle pareti come nidi d’aquila, raggiungibili solo per sentieri ripidi: Sant’Angelo di Ripe, Santa Maria Scalena, San Marco al Salinello. La Grotta Sant’Angelo è abitata dall’uomo fin dal Paleolitico.

Il Sentiero dello Spirito

Circa 73 chilometri in almeno quattro giorni di cammino, collega i principali luoghi eremitici della Maiella partendo dall’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, a Sulmona. È il modo più completo per capire questo patrimonio.

Le grandi basiliche

Santa Maria di Collemaggio all’Aquila, luogo dell’incoronazione di Celestino V e della Perdonanza, patrimonio immateriale UNESCO. L’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia, affacciata sull’Adriatico. Il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, ai piedi del Gran Sasso, fra i più visitati d’Italia.

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