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L’Orso Bruno Marsicano: il cuore selvaggio dell’Abruzzo

10 Marzo 2026
pescara, Abruzzo

Pescara

8 Aprile 2026

Città d'arte e di montagna

La storia della città dell'Aquila inizia nel 1254, quando fu fondata per volere di re Corrado IV di Svevia. La leggenda narra che la città fosse composta da 99 castelli, anche se erano in realtà circa 60. La tradizione di 99 castelli è rimasta, e la campana della Torre Civica batteva 99 rintocchi fino al terremoto del 2009.

La città ha una ricca storia archeologica risalente a periodi molto anteriori al Medioevo, con testimonianze come il Mammuth di Scoppito e la necropoli vestina di Fossa.

Nel XIII secolo, L'Aquila fu una delle grandi città del Regno di Napoli e poi del Regno d'Italia, diventando infine il capoluogo dell'Abruzzo. Nel corso della storia, la città ha vissuto momenti di distruzione e ricostruzione, incluso l'assedio di Manfredi nel 1259 e terremoti successivi. La figura dell'eremita Pietro da Morrone è legata alla costruzione della basilica di Santa Maria di Collemaggio e alla sua incoronazione papale nel 1294.

Nel corso dei secoli, L'Aquila ha affrontato guerre, occupazioni e cambiamenti politici, come l'occupazione spagnola nel Cinquecento e l'epoca borbonica. Durante il Risorgimento, la città partecipò ai moti rivoluzionari, mentre nel ventennio fascista furono realizzate opere urbanistiche significative. Durante la Seconda Guerra Mondiale, L'Aquila subì violenze e rappresaglie da parte delle truppe tedesche.

Dopo la guerra, la città ha sperimentato una crescita demografica e un'espansione edilizia. Negli anni '70, ha affrontato battaglie politico-amministrative con Pescara per il titolo di Capoluogo di Regione. Tuttavia, il 6 aprile 2009, L'Aquila fu colpita da un terremoto di magnitudo 6,3 che ha segnato un'altra tappa nella sua storia, causando distruzione e cambiamenti significativi. Ora nel 2024 L'Aquila è una città dove il centro storico è quasi completamente ristrutturato e dove si respira aria di rinascita. L'Aquila è stata eletta Capitale italiana della cultura 2026. 

Nella provincia dell'Aquila ci sono altre città come Avezzano e Sulmona, la prima è di 40mila abitanti e la seconda di 25 mila

Cosa vedere all’Aquila

La Basilica di Santa Maria di Collemaggio è il punto di partenza obbligato: fondata per volontà di Pietro da Morrone, che qui fu incoronato papa Celestino V nel 1294, conserva la facciata a scacchiera in pietra bianca e rosa che è il simbolo della città. La Basilica di San Bernardino, il Forte Spagnolo del Cinquecento e la Fontana delle 99 Cannelle completano il nucleo essenziale.

La città della ricostruzione

Visitare L’Aquila oggi significa attraversare il più grande cantiere di restauro d’Europa. Dopo il terremoto del 2009 il centro storico è stato progressivamente riaperto, ma i lavori continuano: alcune vie sono ancora transennate e la situazione cambia di mese in mese.

È un aspetto che vale la pena conoscere prima di arrivare, perché trasforma la visita. Il contrasto fra palazzi restaurati e impalcature racconta qualcosa che nessun monumento intatto potrebbe raccontare, e la città ha imparato a viverci dentro con una vitalità che sorprende chi si aspetta una città ferita.

Il numero 99

La leggenda vuole che L’Aquila sia nata dall’unione di 99 castelli, anche se in realtà erano circa sessanta. La tradizione è rimasta ovunque: 99 cannelle nella fontana, 99 rintocchi che la campana della Torre Civica batteva ogni sera fino al terremoto. È il filo conduttore più utile per orientarsi nella storia della città.

Prima del Medioevo

L’area era abitata molto prima della fondazione del 1254. Lo raccontano il Mammut di Scoppito, uno degli scheletri di elefante fossile più completi d’Europa, conservato al Museo Nazionale d’Abruzzo, e la necropoli vestina di Fossa, con i suoi tumuli e i menhir.

Quando andare

L’Aquila sta a 714 metri ed è una delle città più fredde d’Italia: d’inverno le temperature scendono parecchio e la neve non è un’eccezione. Primavera ed estate sono le stagioni più comode, con il vantaggio che la montagna è a venti minuti. La Perdonanza Celestiniana, a fine agosto, è riconosciuta patrimonio immateriale UNESCO.

Cosa c’è intorno

Da qui si sale in mezz’ora a Campo Imperatore e al Gran Sasso d’Italia, e in poco più si raggiungono Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio. Nella valle dell’Aterno c’è il Lago Sinizzo.

Impossibile caricare il profilo Instagram.

Come arrivare

42.34921682137256, 13.39829588184386
L'Aquila, AQ

 

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Destinazione

Location

Tipologia

Tipologia Vacanza

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