Laghi d'Abruzzo: la quiete che incanta e la natura che si riflette
L'Abruzzo, una regione nel centro Italia, vanta una varietà di laghi incantevoli che offrono paesaggi mozzafiato e un'oasi di tranquillità. Laghi circondati da montagne, boschi rigogliosi e prati verdi. Le loro acque cristalline riflettono i colori dei boschi circostanti, creando un'atmosfera magica. Alcuni di questi laghi sono di origine naturale, mentre altri sono stati creati artificialmente per scopi idroelettrici.
Ogni lago ha il proprio fascino unico, con spiagge pittoresche, aree di picnic e sentieri panoramici che permettono agli amanti della natura di esplorare la bellezza incontaminata della regione. Questi specchi d'acqua cristallina non solo offrono paesaggi mozzafiato, ma rappresentano anche un importante habitat per una ricca varietà di flora e fauna.
Artificiali quasi tutti, e non è un difetto
Quasi tutti i laghi d’Abruzzo sono bacini artificiali nati fra gli anni Venti e Sessanta per la produzione idroelettrica. Fanno eccezione il Lago Sinizzo, di origine carsica, e il Lago di Scanno, formato da una frana antica. In sessant’anni sono diventati ecosistemi veri, con avifauna stabile e vegetazione ripariale.
Dove ci si può bagnare
È la domanda più frequente e la risposta non è uniforme. Scanno e Sinizzo sono balneabili. Barrea lo è solo in tre punti autorizzati. Campotosto non è classificato come balneabile. A Capodacqua l’unica attività consentita è l’immersione subacquea. Conviene verificare sulla pagina del singolo lago prima di partire con il costume.
Pesca: servono documenti diversi
Le regole cambiano da bacino a bacino. A Campotosto serve la licenza di tipo B e vige il divieto di pesca notturna; a Casoli oltre alla licenza serve un’autorizzazione dell’ufficio pesca comunale. Informarsi prima evita di arrivare e non poter pescare.













