Gran Sasso D'italia: il tetto degli Appennini
Il Gran Sasso d’Italia è la montagna più imponente dell’Appennino e uno dei simboli più forti dell’Abruzzo. Un territorio vasto e selvaggio, che si estende tra Abruzzo, Lazio e Marche, dove la natura cambia continuamente: pareti rocciose, creste affilate, ma anche altopiani immensi che sembrano non finire mai. Qui si trova il Corno Grande, con i suoi 2.912 metri, la vetta più alta di tutto l’Appennino. Accanto, il Corno Piccolo e il Pizzo Intermesoli completano uno scenario di montagna vero, deciso, senza filtri. Sul versante nord-est resiste ancora il Ghiacciaio del Calderone, il più meridionale d’Europa, oggi sempre più ridotto ma ancora incredibilmente suggestivo. Ma il Gran Sasso non è solo vette: è anche Campo Imperatore, uno dei luoghi più iconici d’Abruzzo, conosciuto come il “Piccolo Tibet” per i suoi spazi aperti, il silenzio e quell’atmosfera quasi surreale. Un altopiano a oltre 1.500 metri dove il paesaggio cambia con le stagioni, passando dal verde acceso dell’estate al bianco totale dell’inverno. È una montagna da vivere tutto l’anno. D’estate con escursioni e rifugi immersi nella natura, d’inverno con la neve e gli impianti sciistici. Ma soprattutto è un posto che ti resta dentro: per i panorami, per il silenzio e per quella sensazione di libertà che solo qui riesci davvero a sentire.
Come arrivare sul Gran Sasso
Ci sono due accessi principali, e cambiano completamente il tipo di giornata.
In auto si sale lungo la SS17 bis, la strada panoramica che attraversa l’altopiano di Campo Imperatore fino a quota 2.130 metri, dove si trova l’albergo. È l’avvicinamento più semplice e porta direttamente in alta quota senza camminare.
In funivia si parte da Fonte Cerreto, nel comune di Assergi, e si arriva sempre a Campo Imperatore. Conviene verificare in anticipo gli orari e i periodi di apertura, che variano con la stagione e con le condizioni meteo.
Il Corno Grande non è una passeggiata
La vetta occidentale del Corno Grande, a 2.912 metri, è il punto più alto di tutto l’Appennino continentale. La via normale parte da Campo Imperatore ed è classificata EE, cioè per escursionisti esperti: servono 3-4 ore di salita e 2-3 di discesa, su terreno roccioso e con passaggi che richiedono piede fermo.
È una salita che ogni estate viene sottovalutata da chi arriva in funivia con le scarpe da ginnastica. Non è tecnicamente difficile per chi ha esperienza, ma non è un sentiero da improvvisare, e il meteo in quota cambia in fretta.
Dal versante teramano si sale invece da Arapietra passando per il Rifugio Franchetti, la Sella dei Due Corni e il Passo del Cannone; le due vie si incontrano a quota 2.690 metri.
Il ghiacciaio più meridionale d’Europa
Sul versante nord-est resiste il Ghiacciaio del Calderone, che ha un doppio primato: è l’unico ghiacciaio dell’Appennino ed è il più meridionale d’Europa, dopo l’estinzione di quello della Sierra Nevada in Spagna. Oggi è ridotto a una frazione della sua estensione storica, ed è uno dei luoghi in cui il cambiamento climatico si legge a occhio nudo.
Campo Imperatore, il Piccolo Tibet
L’altopiano che si stende ai piedi del massiccio è la parte del Gran Sasso accessibile a chiunque. Il soprannome di Piccolo Tibet nasce dall’ampiezza degli orizzonti e dall’assenza quasi totale di alberi. Qui si trovano il Laghetto Pietranzoni, l’area di Fonte Vetica e i ristori dove si mangiano gli arrosticini.
Quando andare
Da giugno a settembre per le escursioni in quota. Fine primavera per la fioritura dei crocus sull’altopiano, subito dopo il disgelo. Inverno per lo sci e le ciaspole, tenendo conto che la SS17 bis può chiudere e che la funivia diventa l’unico accesso.
Cosa vedere nei dintorni
Il massiccio è il cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Ai suoi piedi si trovano Rocca Calascio, Santo Stefano di Sessanio e Castel del Monte, e più a nord i Monti della Laga.




































