LAGO DI PROVVIDENZA, UN BACINO IDRICO ALL'INTERNO DEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGAo
Il lago di Provvidenza è un bacino artificiale situato lungo la Strada Statale 80 del Gran Sasso d'Italia, nel comune di Campotosto, nelle vicinanze della frazione di Ortolano. È stato creato sbarrando il fiume Vomano con una diga alta 52,2 metri e fa parte del massiccio montuoso del Gran Sasso d'Italia, incluso nel Parco Nazionale omonimo. Situato tra le estremità settentrionali del Monte Corvo e orientali del Monte San Franco, il lago è utilizzato come bacino di modulazione per raccogliere le acque della Centrale Idroelettrica di Provvidenza e alimentare la successiva Centrale di San Giacomo. Questo sistema consente il pompaggio dell'acqua verso monte per garantire un'offerta costante di energia elettrica nei momenti di picco di consumo, con il rinvio delle acque al Lago di Campotosto tramite la Centrale di Provvidenza e l'acquisizione delle acque del Bacino di Piaganini tramite la Centrale di San Giacomo. Circondato da boschi densi e dalle acque cristalline verdi, il lago di Provvidenza è il punto di partenza o arrivo di una suggestiva traversata escursionistica che attraversa la Valle del Chiarino, il Venacquaro e Campo Pericoli per raggiungere Campo Imperatore.
Come arrivare al Lago di Provvidenza
Il lago si trova lungo la Strada Statale 80 del Gran Sasso d’Italia, nei pressi della frazione di Ortolano, nel comune di Campotosto. È uno di quei posti che si superano senza accorgersene: la strada lo costeggia e le piazzole sono poche, quindi conviene sapere in anticipo dove fermarsi.
Un lago tecnico, e si vede
Il bacino nasce sbarrando il fiume Vomano con una diga alta 52,2 metri. Non è un lago pensato per il turismo: funziona come bacino di modulazione, raccoglie le acque della Centrale Idroelettrica di Provvidenza e alimenta la successiva Centrale di San Giacomo. Il livello dell’acqua può quindi variare parecchio, e l’aspetto del lago cambia di conseguenza.
Questa è anche la ragione per cui è quasi sempre deserto, ed è esattamente il suo pregio.
Da qui parte la Val Chiarino
È il motivo migliore per fermarsi. Dal lago si imbocca il sentiero che entra in Val Chiarino, una delle valli meno frequentate di tutto il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. È un ambiente severo, con pochissime tracce di presenza umana, e chi cerca silenzio lo trova qui più che nei luoghi celebri del massiccio.
Da questo versante partono anche le salite verso il Monte Corvo, impegnative e lunghe: non sono escursioni improvvisabili e richiedono esperienza, attrezzatura e una verifica delle condizioni.
Dove siamo
Il lago è incastrato fra le estremità settentrionali del Monte Corvo e quelle orientali del Monte San Franco, nel punto in cui il massiccio del Gran Sasso incontra l’inizio dei Monti della Laga.
Quando andare
Da tarda primavera a ottobre. In inverno la SS80 può essere impegnativa e la zona è tra le più fredde della regione. L’autunno è il periodo in cui i boschi della Laga danno il meglio.
Cosa vedere nei dintorni
Salendo lungo la statale si arriva al Lago di Campotosto, molto più grande e frequentato. Attorno si sviluppano il Gran Sasso d’Italia e i Monti della Laga, dentro il parco nazionale che li comprende entrambi.





























