Da Capo di Fiume verso Palena
A Capo di Fiume vale la pena fermarsi senza avere troppa fretta. L’acqua arriva dalla Maiella, attraversa il bosco e continua verso Palena. In alcuni tratti scorre larga e tranquilla, in altri incontra le rocce e cambia completamente. Ed è qui che iniziano le cascate. Non parliamo di un’unica grande cascata da raggiungere alla fine di un sentiero. La particolarità di questa zona è proprio il contrario: lungo l’Aventino i salti d’acqua sono diversi, alcuni piccoli, altri più evidenti, immersi nella vegetazione. Noi abbiamo continuato a seguirli verso il paese.
Le cascate di Palena
Avvicinandosi a Palena cambia anche il paesaggio.Il bosco lascia spazio alle prime case, ma l’acqua continua a esserci. Passa sotto i ponti, accanto alle strade e in alcuni punti forma delle vere e proprie cascate a ridosso del centro abitato. Questa è probabilmente la cosa che mi è rimasta più impressa. Per vedere alcuni di questi scorci non devi affrontare ore di cammino o raggiungere chissà quale zona sperduta della Maiella. Sei a Palena, con le case a pochi metri, e sotto di te senti l’Aventino che scorre.
Un giro che vale più della singola cascata
Secondo me Palena va vista così.
Non arriverei qui cercando “la cascata più bella”, perché rischieresti di perderti il resto.
Partirei invece da Capo di Fiume e seguirei l’acqua, fermandomi nei vari punti lungo il percorso e lasciando alla fine un po’ di tempo per il paese.
Perché il bello è proprio vedere come cambia l’Aventino in pochi chilometri.
Prima è acqua che esce dalla montagna, poi torrente nel bosco, poi cascata e infine fiume che accompagna Palena.
Poi entra anche nel paese
Una volta arrivati a Palena, vale la pena continuare a piedi. Il borgo è piccolo e si gira senza programmi particolari. Si sale, si scende, si attraversano i vicoli e ogni tanto l’Aventino torna fuori.
Ed è forse questo che lega davvero Palena al suo fiume: non sembra esserci una divisione netta tra il paese e quello che gli sta intorno. Da una parte hai le case, dall’altra il bosco. In mezzo continua a scorrere l’acqua.
Una giornata nella Valle dell’Aventino
Siamo venuti qui pensando soprattutto alle cascate. Alla fine, però, la cosa che consiglierei è di non cercarne soltanto una. Partite da Capo di Fiume, seguite l’Aventino, fermatevi quando trovate un punto che vi piace e poi arrivate fino a Palena. È un giro semplice, ma racconta molto bene questa parte d’Abruzzo. E soprattutto racconta una Maiella diversa da quella delle grandi escursioni e delle cime.
Quella dell’acqua























