Torre del cerrano : unica area marina protetta d'abruzzo
L'Area Marina Protetta della Torre del Cerrano è un'importante riserva marina situata lungo la costa adriatica dell'Abruzzo, in Italia. È una delle poche aree marine protette della regione e occupa una superficie di circa 37 chilometri quadrati.
La riserva prende il nome dalla Torre del Cerrano, una torre costiera cinquecentesca che si erge sulla spiaggia, fungendo da punto di riferimento storico e simbolo della zona. La sua posizione strategica, vicino al promontorio di Pineto, offre una varietà di habitat marini, compresi fondali sabbiosi, praterie di posidonia e scogliere rocciose. Questa diversità di habitat sostiene una ricca biodiversità marina, con una vasta gamma di specie di pesci, invertebrati marini e piante acquatiche.
L'Area Marina Protetta della Torre del Cerrano è gestita per preservare questo ecosistema unico e fragile.
Inoltre, la riserva svolge un ruolo importante nella ricerca scientifica e nell'educazione ambientale, promuovendo la conservazione marina e sensibilizzando il pubblico sull'importanza della tutela degli ecosistemi marini.
Come è divisa l’area protetta
L’Area Marina Protetta Torre del Cerrano si estende su 3.431 ettari ed è suddivisa in tre zone con regole diverse. Sapere in quale ci si trova evita di commettere infrazioni senza rendersene conto.
- Zona B, riserva generale: circa un chilometro quadrato davanti alla Torre del Cerrano. È la zona più tutelata e protegge il sito archeologico corrispondente al porto commerciale dell’antica città romana di Hatria. Qui sono vietati l’ancoraggio e qualsiasi tipo di pesca; sono consentiti l’ormeggio autorizzato, le immersioni autorizzate e l’ingresso di natanti a motore ecocompatibili.
- Zona C, riserva parziale: 14 chilometri quadrati, corrispondenti alla fascia di mare fino a due chilometri dalla costa. Vale tutto quanto è permesso in zona B, e in più l’ancoraggio in aree definite e la piccola pesca artigianale riservata ai residenti di Pineto e Silvi.
- Zona D, la più estesa, di forma trapezoidale, con le limitazioni meno stringenti.
Un porto romano sott’acqua
È il motivo per cui la zona B è così tutelata, e resta poco raccontato. Sotto quel tratto di mare giacciono i resti del porto di Hatria, l’odierna Atri: un sito archeologico sommerso che si affianca al valore naturalistico dell’area.
Cosa si vede sott’acqua
La varietà di habitat è la ragione della ricchezza biologica: fondali sabbiosi, praterie di posidonia e scogliere rocciose convivono in poche centinaia di metri. Le praterie di posidonia in particolare sono l’ecosistema chiave dell’Adriatico e sono rare a queste latitudini.
La torre
La Torre del Cerrano è una torre costiera cinquecentesca che si erge sulla spiaggia, parte del sistema di avvistamento contro le incursioni dal mare. Oggi ospita un centro di ricerca e attività di educazione ambientale, ed è il punto di riferimento visivo di tutto il tratto di costa.
Quando andare
Da maggio a settembre per la balneazione e le attività in acqua. La primavera è il periodo migliore per l’osservazione naturalistica lungo la duna, quando la vegetazione litoranea è in fiore e la spiaggia è quasi deserta.
Approfondisci
La riserva si trova sulla costa teramana, a pochi minuti da Pineto e Silvi; il capoluogo di riferimento è Teramo. Le altre aree tutelate sono raccolte in riserve naturali.





























