Primavera in Abruzzo: il risveglio della natura
La primavera in Abruzzo porta luce, colori e nuovi ritmi. I paesaggi si animano di fioriture e percorsi ideali per camminare.
È il momento perfetto per vivere escursioni, visite nei borghi, cicloturismo e turismo naturalistico in un clima mite e accogliente.
Una stagione che invita alla scoperta e alla rinascita, nel cuore del nostro meraviglioso Abruzzo.
Le fioriture, mese per mese
La primavera abruzzese si misura in quota. Nel fondovalle comincia a marzo; sugli altopiani, sopra i 1.300 metri, il disgelo arriva a maggio inoltrato.
- Crocus su Campo Imperatore, subito dopo lo scioglimento della neve, spesso fra fine aprile e maggio.
- Narcisi sull’Altopiano delle Rocche, a fine primavera: una delle fioriture meno pubblicizzate della regione.
- Papaveri nella Piana di Navelli e nella Valle del Tirino, fra maggio e giugno.
- Fioritura dello zafferano: attenzione, quella è autunnale, non primaverile.
È la stagione delle cascate
Lo scioglimento delle nevi porta i corsi d’acqua alla massima portata. È il momento migliore per le cascate dei Monti della Laga, Morricana e Cento Fonti, che in estate riducono molto il flusso.
Cosa mettere in conto
In quota la neve può resistere fino a giugno e alcuni sentieri restano impraticabili. Le date delle fioriture variano ogni anno secondo l’andamento della stagione: programmare con settimane di anticipo è un rischio.
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