Laghetto del sirente: tra i misteri della sua origine meteoritica
Un altipiano situato a nord della dorsale appenninica del Monte Sirente, chiamato Prati del Sirente, a un'altitudine di 1100 metri. Questo altipiano è circondato da ampie faggete e offre una vista sulla media Valle dell'Aterno e sulla Valle Subequana. L'altipiano è caratterizzato da tre grandi ripiani: Piano di Canale, la conca dei Prati del Sirente con un laghetto carsico e le Piane di Iano. Chiamato Cratere del Sirente, è un laghetto ed è diventato famoso a livello nazionale ed internazionale per la sua presunta origine meteorica, che lo renderebbe il primo e unico cratere da impatto in Italia. Tuttavia, secondo uno studio del 2002 pubblicato su Meteoritics & Planetary Science da James Ormö, questa ipotesi è stata messa in discussione. Il lago ha un diametro di oltre 100 metri e potrebbe essere il cratere principale di una serie di crateri più piccoli che lo circondano, per un'estensione totale di circa 450x400 metri.Tradizionalmente, l'attività principale nella zona era la pastorizia e l'uso del legname. Ancora oggi, il bestiame pascola liberamente, soprattutto nei mesi estivi, bevendo dalle acque del laghetto e spostandosi in altre aree durante i periodi di siccità. Sul altipiano è presente un laghetto di forma ellittica, chiamato cratere del Sirente, situato vicino all'estremo nord-ovest della piana, a circa 350 metri dalla strada che collega Secinaro a Rocca di Mezzo. Questo laghetto è considerato un prodotto naturale della regione.
Come arrivare al Cratere del Sirente
Il punto di partenza si trova a circa 1.100 metri di quota, sulla strada provinciale che collega Secinaro a Rocca di Mezzo, in provincia dell’Aquila. Il cratere dista circa tredici chilometri da Secinaro ed è raggiungibile senza difficoltà tecniche, ma non è segnalato come un’attrazione turistica organizzata: chi non sa cosa cercare rischia di passarci accanto.
Un laghetto che non c’è sempre
È bene saperlo prima di partire: si tratta di uno specchio d’acqua stagionale, di circa 115 per 140 metri. Nei mesi secchi può ridursi molto o asciugarsi del tutto. Il periodo migliore per trovarlo pieno è la primavera, dopo lo scioglimento delle nevi, o l’autunno dopo le piogge.
Meteorite o abbeveratoio? Il dibattito è aperto
La forma quasi perfettamente circolare e altri dettagli morfologici sono caratteristici dei crateri da impatto, e questo ha reso il sito celebre a livello internazionale. Ma l’origine è tuttora discussa nella comunità scientifica, e vale la pena raccontarla per intero anziché sposare una tesi.
- Ipotesi meteoritica. Secondo alcuni studiosi il cratere sarebbe stato prodotto da un meteorite di circa dieci metri di diametro, caduto tra il IV e il V secolo d.C.
- Ipotesi antropica. Formulata inizialmente dal geologo Fabrizio Speranza, sostiene che si tratti di un abbeveratoio ricavato dall’uomo modificando i bordi di una depressione carsica preesistente.
Chi arriva convinto di visitare il primo cratere da impatto italiano dovrebbe sapere che la questione non è chiusa. Il che, a guardarlo, lo rende più interessante e non meno.
Dove siamo: i Prati del Sirente
Il cratere si trova sull’altopiano dei Prati del Sirente, a nord della dorsale del Monte Sirente, dentro il Parco Regionale Sirente Velino. L’altopiano è circondato da ampie faggete e si articola in tre ripiani principali: il Piano di Canale, la conca dei Prati del Sirente con il laghetto e le Piane di Iano. Da qui la vista si apre sulla media Valle dell’Aterno e sulla Valle Subequana.
Quando andare
Da maggio a ottobre. La primavera è il momento in cui il laghetto è più pieno e le faggete sono verdi; l’autunno è la stagione del foliage. In inverno l’altopiano è innevato e l’accesso stradale va verificato.
Cosa vedere nei dintorni
Tutta l’area rientra nel Parco Regionale Sirente Velino, e il massiccio del Sirente Velino offre escursioni di ogni livello. L’Altopiano delle Rocche, con Rocca di Mezzo e Rovere, è a pochi chilometri.




























