Laghetto pietranzoni: il lago dei fotografi dove riflette il gran sasso
Il Laghetto Pietranzoni, noto anche come Laghetto dei Fotografi, è un'affascinante piccolo laghetto, che si trova sulla piana di Campo Imperatore, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nell'Italia centrale. Ciò che rende questo laghetto così iconico è la sua capacità di riflettere perfettamente la maestosa cima del Gran Sasso D'Italia, la vetta più alta dell'Appennino italiano. Questo fenomeno naturale crea uno scenario straordinario, che attira numerosi fotografi e appassionati di fotografia da tutto il mondo. Il Laghetto Pietranzoni si trova in un ambiente unico e raro, soprannominato "Piccolo Tibet", con una visione su tutta la catena montuosa del Gran Sasso. Ogni stagione è stupenda, durante la primavera è circondato da fiori selvatici, mentre durante l'inverno tutto si trasforma in un paesaggio incantato coperto dalla neve.
Come arrivare al Laghetto Pietranzoni
Il laghetto si trova a circa 1.660 metri, quasi al centro della piana di Campo Imperatore. Ci si arriva in auto da due lati: salendo da Fonte Cerreto oppure da Santo Stefano di Sessanio. Si parcheggia nei pressi della prima sbarra, che si trova chiusa, e si prosegue a piedi verso la piana.
È praticamente attaccato alla strada che porta verso l’albergo di Campo Imperatore, quindi l’avvicinamento è breve e alla portata di chiunque. Non serve essere escursionisti.
La fotografia che tutti cercano
Il laghetto è conosciuto anche come lago dei fotografi o specchio del Gran Sasso, perché nelle giornate senza vento riflette il Corno Grande, la vetta più alta dell’Appennino con i suoi 2.912 metri.
Due condizioni contano più di tutte le altre, e chi arriva a metà giornata di solito le manca entrambe:
- L’assenza di vento. Basta una brezza leggera per cancellare il riflesso. Le prime ore del mattino sono le più stabili.
- Il livello dell’acqua. Il laghetto cambia forma e dimensione secondo la stagione, le condizioni climatiche e lo scioglimento delle nevi.
Quando andare
Tarda primavera, subito dopo il disgelo, è il periodo migliore: il bacino è pieno e la piana si copre della fioritura dei crocus, che qui è uno spettacolo a sé. D’estate il laghetto può ridursi molto e in annate secche quasi sparire, quindi conviene informarsi prima di fare chilometri apposta. In autunno tornano le piogge e con esse il riflesso.
Cosa vedere nei dintorni
Siamo nel cuore di Campo Imperatore, soprannominato il Piccolo Tibet per l’ampiezza dei suoi orizzonti. Nel raggio di pochi chilometri ci sono l’area picnic di Fonte Vetica, il Rifugio Racollo e i ristori dove si mangiano gli arrosticini, che qui sono un rito e non un souvenir gastronomico.
Sopra al laghetto si alza tutto il massiccio del Gran Sasso d’Italia, dentro il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Sulla fioritura che accompagna il disgelo trovi un approfondimento in le fioriture d’alta quota.


































