Sulle Tracce del Sirente, Velino: Scopri la Magia dell'Appennino!
Il Sirente-Velino (o anche Velino-Sirente) è il terzo massiccio montuoso per altezza dell’Appennino continentale dopo Gran Sasso e Maiella, situata nell’Appennino centrale abruzzese. Con il Monte Velino a 2.487 metri ed il Monte Sirente a 2.348 metri, questa catena montuosa offre panorami mozzafiato e un ecosistema unico. Il gruppo montuoso è di circa 40 km di lunghezza, 20 di larghezza massima e oltre 100 km di perimetro. Il gruppo Sirente-Velino costituisce un collegamento in cui passano i flussi faunistici tra le diverse aree dell'Appennino. Ha una importanza topografica strategica, in quanto costituisce un imprescindibile raccordo tra i monti del Reatino, i Simbruini settentrionali, l'area del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (a sud-est) e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (a nord).
Come è fatto il massiccio
Il gruppo Sirente-Velino misura circa 40 chilometri di lunghezza, 20 di larghezza massima e oltre 100 chilometri di perimetro. Si articola in tre settori molto diversi fra loro, ed è utile saperlo prima di decidere dove andare.
- L’Altopiano delle Rocche, con altopiani carsici, faggete e prati punteggiati di narcisi. È la zona più dolce e accessibile, con Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio e Rovere.
- La Marsica settentrionale, con versanti rocciosi e profonde incisioni glaciali come le Gole di Celano.
- La Valle Subequana, la più appartata, con borghi poco frequentati e il versante che guarda i Prati del Sirente.
Le Gole di Celano
Sono la meta più spettacolare del gruppo: un canyon stretto e profondo, percorribile a piedi risalendo il torrente. È un itinerario che richiede attenzione, perché il fondo è bagnato e scivoloso e in caso di piogge intense il livello dell’acqua può salire rapidamente. Scarpe che si possono bagnare e una verifica del meteo nei giorni precedenti sono il minimo.
Le due vette
Il Monte Velino raggiunge 2.487 metri e il Monte Sirente 2.348: insieme fanno del gruppo il terzo massiccio per altezza dell’Appennino continentale, dopo Gran Sasso e Maiella. Il Velino, in particolare, offre una delle salite più panoramiche del centro Italia, con vista che nelle giornate limpide arriva fino al mare.
Un corridoio per la fauna
Il gruppo ha un ruolo che non si vede camminando ma che è decisivo: costituisce il raccordo fra i monti del Reatino, i Simbruini settentrionali e l’area del Parco Nazionale d’Abruzzo. È attraverso questo corridoio che passano i flussi faunistici dell’Appennino centrale, orso bruno marsicano compreso. Il parco conta 1.926 specie vegetali e 216 specie di vertebrati.
Quando andare
Fine primavera per la fioritura dei narcisi sull’Altopiano delle Rocche, che è uno degli spettacoli naturali meno pubblicizzati d’Abruzzo. Estate per le gole e le vette. Inverno per lo sci di fondo e le ciaspolate, con gli impianti di Ovindoli e Campo Felice a breve distanza.
Cosa vedere nei dintorni
Sull’altopiano dei Prati del Sirente si trova il Cratere del Sirente, di origine ancora discussa. Il quadro dell’area protetta è in Parco Regionale Sirente Velino, e più a sud si entra fra i Monti Marsicani.




































