scanno: il lago a forma di cuore
Il Lago di Scanno è una meta turistica ambita soprattutto per la sua curiosa forma a cuore, ma anche per le leggende e la storia che lo circondano. Sebbene si racconti che il lago sia nato da un incantesimo per porre fine a una battaglia, la sua vera origine è dovuta a una frana causata dal monte Genzana che bloccò il fiume Tasso, allagando la vallata e formando il lago. Situato a 922 metri sul livello del mare, il lago ha dimensioni considerevoli, con una lunghezza di circa 1500 metri e una larghezza di 800 metri, e può congelarsi completamente nei periodi più freddi. Le leggende intorno al lago coinvolgono maghi, fate, rapimenti e avvistamenti UFO, aggiungendo un'atmosfera misteriosa. Sul lago ci sono molte attività da fare, tra cui nuotare nella spiaggia attrezzata, noleggiare pedalò o barche a remi, praticare sport come il sup o la pesca, e visitare luoghi di interesse come la Chiesa della Madonna del Lago e il Sentiero del Cuore per ammirare la forma a cuore del lago. Nonostante la sua posizione apparentemente remota, raggiungere il lago è più semplice di quanto si possa pensare. In conclusione, il Lago di Scanno offre una combinazione di bellezze naturali, leggende affascinanti e opportunità di svago, rendendolo una destinazione ideale per una vacanza rilassante o avventurosa.
Come arrivare al Lago di Scanno
Il riferimento per chi arriva in auto è l’uscita di Cocullo, da cui si prosegue lungo la SR479 Sannite. È una strada che vale già di per sé il viaggio: attraversa le Gole del Sagittario, un canyon calcareo con pareti a picco e gallerie scavate nella roccia, e sbuca sul lago dopo l’ultima curva. Chi soffre le strade strette e tortuose lo tenga presente, perché il tratto nelle gole è impegnativo e in alta stagione può essere trafficato.
Il lago si costeggia sulla destra salendo verso il borgo di Scanno, che si trova qualche chilometro più in alto. Lago e paese sono due soste distinte: conviene metterle in conto entrambe e non liquidarle in mezz’ora.
Dove parcheggiare
Ci sono due possibilità, e la scelta cambia parecchio la giornata.
Sulla riva del lago c’è un’area attrezzata a pagamento, con tariffa oraria e un forfait giornaliero, accanto alla quale trovi bar, spiaggia e servizi. È la soluzione comoda se l’obiettivo è fermarsi sull’acqua. Si trova a poca distanza dalla Chiesa della Madonna del Lago.
Nel borgo si parcheggia all’altezza dell’incrocio tra viale della Pineta e via Domenico di Rienzo. È il punto giusto se vuoi partire a piedi verso il panorama, ed è gratuito, ma comporta un rientro in salita.
Il Sentiero del Cuore: due partenze, non una
La forma a cuore che ha reso famoso questo lago non si vede dalla riva. Serve salire, e il percorso che porta al punto panoramico è il Sentiero del Cuore, ben segnalato e alla portata di chiunque cammini con un minimo di regolarità.
Quello che spesso non viene detto è che le partenze sono due, e non sono equivalenti:
- Dal lago, il sentiero attraversa un boschetto e resta quasi tutto in ombra.
- Dal borgo, si arriva in circa 25-30 minuti, ma il percorso è completamente privo di ripari dal sole.
Nelle giornate estive la differenza è concreta: la stessa camminata, fatta dal borgo a mezzogiorno di luglio, diventa molto più faticosa di quanto la lunghezza lasci immaginare. Se puoi scegliere, parti dal lago.
Poco prima del punto panoramico si incontra l’Eremo di Sant’Egidio, una chiesa rurale sulla cima dell’omonimo colle. È da lì in poi che si apre la vista da cui vengono scattate quasi tutte le fotografie del lago.
Quando andare
Estate. La balneazione è consentita e la qualità delle acque è monitorata da ARTA Abruzzo, che pubblica i risultati dei controlli. È il periodo più affollato, soprattutto nei fine settimana di luglio e agosto.
Inverno. Nei periodi più freddi il lago può gelare completamente. È lo scenario meno fotografato e forse il più suggestivo, ma la strada nelle gole richiede attenzione e va verificata in caso di neve.
Primavera e autunno. Sono le stagioni migliori per il Sentiero del Cuore: meno persone, temperature adatte alla salita e una luce che restituisce meglio il colore dell’acqua.
Cosa fare sul lago
Oltre alla balneazione, sulla riva si noleggiano pedalò e canoe per girare lo specchio d’acqua. La Chiesa della Madonna del Lago, affacciata sull’acqua, è la sosta breve che quasi tutti fanno e che quasi nessuno racconta.
Cosa vedere nei dintorni
Il borgo di Scanno merita più del tempo che di solito gli si concede. È uno dei pochi luoghi d’Italia dove il costume tradizionale femminile è ancora indossato, ed è stato un soggetto fotografico celebre: qui hanno lavorato Henri Cartier-Bresson negli anni Cinquanta e Mario Giacomelli, che a Scanno ha realizzato alcune delle immagini più note della fotografia italiana del Novecento.
A pochi minuti si trova il Lago di San Domenico, con le sue acque color smeraldo e l’eremo raggiungibile attraverso un ponte ad arco. Tutta la zona rientra nelle Gole del Sagittario, che si possono percorrere come itinerario a sé.
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